Monday, May 22, 2006

warsaw

potrei iniziare dicendo che la cosa piu' bella di varsavia sono le polacche.
che io mica lo sapevo.
cioe', bellissime.
ma belle davvero.
eleganti.
ma tutte quante, davvero.
anche le mamme.
vai per strada e su 100 ragazze che vedi almeno 80 ti fan girar la testa
e il numero aumenta dopo i primi bicchieri di vodka.

che vai a varsavia e vedi subito che e' piu' una citta' memoriale che altro.
ogni 200metri c'e' qualcosa a ricordarti che storicamente se la son passata sempre male, storicamente. che i nazisti han raso al suolo ogni singolo edificio per rappresaglia, che sti' nazisti permalosi erano anche permalosi.
che te pensa a una citta' rasa al suolo sistematicamente edificio per edificio, cioe', puoi sempre chiamarla "la stessa citta'"? cosa fa di una citta' una citta'?
in questo caso di abitanti ce n'eran rimasti ben pochi, di edifici quasi zero, solo il luogo c'era di varsavia e la voglia dei polacchi di dire belin e' la nostra citta' , e di rimetterla in piedi, in alcune zone esattamente com'era (con l'aiuto dell'unesco)
che per me i polacchi hanno un che di meraviglioso, non so, sara' che tutti parlando della polonia pensano al papa, ma io parlando della polonia penso alla partita di calcio piu' significativa di tutti i tempi, quando con uno 0a0 han messo fuori ai quarti di finale l'urss, quell'urss che ormai aveva i carriarmati stabili nelle vie delle citta' polacche per contrastare i moti che porteranno all'indipendenza. quell'urss che temeva che i giocatori polacchi superando la cortina non tornassero indietro, e invece son tornati da eroi.
beh.
dicevo,
varsavia bella non e' bella, anzi.
ma il fatto di essere una citta' della memoria, ha un fascino tutto suo.
un pezzo di muro sopravvissuto alla distruizone del ghetto diventa un simbolo,
statue che commemorano massacri, lapidi per ricordare fosse comuni venute alla luce in diversi periodi, i cimiteri, le camere di tortura naziste...
e' la citta' del ricordo, ed e' giusto che sia cosi', credo.
i polacchi dicono che la vista piu' bella della citta' si ha dal palazzone dove risiede il museo della tecnica, una costruzione regalata alla citta' da stalin copia esatta di palazzoni simili presenti a mosca, che i polacchi mica sopportano ma buttarlo giu' costava troppo. e allora eccolo utilizzato con un teatro, un multisala (kinoteca, dove ho visto un festival documentari..son malato, loso) una sala conferenze, caffe' e altro ancora.
che dicono che dalla sua torre si ha il panorama piu' bello della citta' proprio perche' non si vede il palazzone stesso.
sara' che per me era un po' uno dei pochi incontri con l'archittetura sovietica, ma a me e' piaciuto il palazzone voluto da stalin. sara' cheio a vedere statue di operai mica sono abituato, poeti generali cani scienziati re si', ma operai ben pochi.

io in 2 giorni in polonia ho speso tipo 54 euro, di cui 40 euro in vodka da portare in irlanda (comprela la zubrowka-credo- la vodka aromatizzata all'erba mangiata dal bisonte europeo..bah..) che solo in un secondo momento mi son reso conto che la roba mica costava tanto.
che vai in un posto, prendi una birra ti chiedono 6zlp e te un po' ti intimidisci da 6zlp
poi fai due conti e 6zlp sono come 1euroe50 e allora vabbe', basta pensare ogni tanto.

che cmq se andate in polonia, la vodka compratela nei supermercati in centro citta', non in aeroporto che in aeroporto costa tipo il 30percento in piu'.

che a varsavia ho avuto la mia prima esperienza con il TEXT ed e' andato tutto anche bene.

che in aereo al ritorno ero li' circondato da ragazzi e ragazze abbracciati e polacchi e le ragazze che piangevano al decollo e i ragazzi con gli occhi lucidi che lasciavano la polonia per andare in irlanda a cercar lavoro
che in polonia c'e' tipo una disoccupazione al 18percento
che sembra che costi poco se prendi roba locale, ma se prendi roba da importazione i prezzi son piu' alti che in italia
e vedere sta' coppia vicino a me a leggere il cosmopolitan polacco e li' con gli occhi lucidi e le lacrime e le 3 ore di volo abbracciati mi ha messo una tristezza che uno capisce un poco alcune cose.