Monday, February 06, 2006

calcio e rugby

c'e' che e' un periodo che litigo anche.
che c'e' questo avvicinamento dell'italia al rugby come sport "vero" e "popolare" proprio nel senso che viene dal basso ecc..
bah, secondo me dipende piu' che altro dal fatto che il calcio ora come ora ha anche rotto un poco i maroni..e per i troppi soldi e per i casini giudiziari e per tutto.
occhei, poi fa sempre un po' alternativo tifare per gli sport minori ec...ec..
ma andiamo oltre il calcio miliardario e ditemi un po' se non e' il calcio lo sport del popolo e il rugby quello piu' aristocratico. non sto scherzando.
chiunque puo' giocare a calcio, puo' essere grande piccolo con la pancia o atletico, e dare un calcio a un pallone lo puo' fare chiunque e ovunque. banalita', e' vero..cmq...
poniamo lo spettatore. in 10minuti chiunque puo' capire le regole del calcio, che sono semplici e "giudicabili" da ognuno (ecco perche' tutta la partecipazione anti-arbitro e i milioni di allenatori in salotto..) mentre vi sfido a capirci qualcosa dopo 10minuti di basket o di rugby.
cioe' nel calcio fai un goal ed e' un punto..mi sembra gia' un buon inizio..
nel rugby l'80percento delle persone con cui parlo (in irlanda) mi dice che non capisce nemmeno la meta' del regolamento sui falli ecc...che vai allo stadio e il gioco e' sempre in una piccola porzione di campo che puo' essere a kilometri da dove stai te ecc..
e ora con le olimpiadi invernali ci scopriremo di nuovo un popolo di sciatori. bene.
ma vorrei vedere se togliessero i tempi in sovraimpressione quanti italiani noterebbero la differenza tra quello che arriva primo e l'ultimo classificato (a meno che non caschi, ovvio) e temo gia' per la coppa america di vela..

questo per dire cosa? boh, mi son perso