Monday, June 06, 2005

Il paesone europeo della cultura

C'è che Cork è la capitale europea della cultura. Per il primo anno è la sola città ad avvalersi di questo titolo (per dire, l'anno scorso c'era Genova e Lille). C'è che di culturale a Cork mica si è visto poi tanto. Anzi. A parte un concerto dei Kronos Quartet (che ho perso per seguire in italì la samp) poi...bah. si lamentano anche i corkesi, pensate voi. Per dire, c'è chi ha speso dei soldi per questi anelli con l'ideona culturale di indossarli (almeno sono gratis) e se vedi un altro che li indossa allora sei legittimato a scambiare uno "sguardo, sorriso, conversazione". Bah. questo per aiutare a socializzare, per un interscambio culturale o non so cosa. io ovviamente indossare lo indosso anche che magari si conosce una po' di patata culturata o meno. Cmq, altra iniziativa consiste nel teatro in strada, un coso che si chiama corcadorca relocation e consiste in 4 spettacoli teatrali (anche qui, gratis ma devi andare a prendere un biglietto) da svolgersi in piazz..no non ci sono piazze a cork, da svolgersi per strada. bloccano il traffico mettono palchi semoventi e la gente stà in mezzo in piedi per ore a vedere stò spettacolo e ogni 5 minuti vengono fatti muovere da una parte all'altra della strada come il bestiame per far passare il palco. bah. calcolando poi che qua se tutto va bene fanno 15 gradi, piovere piove e io mi sono ritrovato a vedere l'ennesimo adattamento di frankenstein da parte di una compagnia francese (Compagnie Jo Bithume) che è riuscita a prendere le parti più noiose del libro a renderle ancora più noiose in una rappresentazione noiosa e banale solo con musica e filmatini e senza parole (per ovvi impedimenti linguistici, spero) recitazione sottile come quella della Borrelli evvabbé.
il nome dello spettacolo era Victor Frankenstein ed è la cosa più inutile che ho visto in vita mia (solo Ovunque sei di placido mi ha fatto incazzare tanto pensando quelle due ore che non recupererò più) e per vederla mi sono anche venuti i crampi e non potevi nemmeno dormire e la musica e i continui spostamenti e il fatto che stì tipi per fare la nave nella bufera ci hanno irrorato che dico io fossimo a roma a 30 gradi fa anche piacere ma a cork. bah.
Ovviamente al pubblico corkese è piaciuto molto e io penso che qui è una proloco non un comitato organizzatore di un evento europeo con soldi europei e ci rimango anche un po' così. meno male che domani vado a londra a vedere al tate modern la mostra su frida...che cmq inizia il 9 giugno.